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Articolo: Comprendere i riferimenti costruttore degli orologi Seiko

Comprendre les références constructeurs des montres Seiko

Comprendere i riferimenti costruttore degli orologi Seiko

Se avete mai confrontato due Seiko apparentemente identici, diciamo una SNXS79K1 e una SNXS79J1, avrete forse notato un prezzo diverso, una disponibilità diversa e una piccola dicitura "21 Jewels" presente su una e assente sull'altra. Molti collezionisti pensano allora di avere a che fare con due orologi distinti, uno "superiore" all'altro. In realtà, questi suffissi non cambiano quasi mai il prodotto stesso. Indicano dove l'orologio è stato assemblato e per quale mercato è stato originariamente pensato. Questo articolo fa il punto, in modo chiaro e verificato, su cosa significano queste lettere e questi numeri alla fine delle referenze Seiko.

Sommario

Il sistema di referenza Seiko, in breve
Cosa significano le lettere J, K e P
Il mito della "migliore qualità"
Il numero finale: quale cinturino, quale finitura
Un esempio concreto: la SNXS79
Il legame con i modelli Arabic Dial
Come verificare il proprio orologio
In sintesi

Il sistema di referenza Seiko, in breve

Bisogna prima distinguere due cose che si confondono spesso. Da un lato, la referenza commerciale, quella che figura sulle etichette, nei cataloghi e sui siti di vendita, sotto una forma come SSC911P1 o SRPD51K1. È questa referenza, con le sue lettere e il suo numero finale, che ci interessa in questo articolo. Dall'altro lato, un codice inciso sul fondello, sotto una forma come 7S26-0020, che è un identificativo interno di Seiko. I primi quattro caratteri di questo codice indicano il calibro, cioè il movimento, e i quattro successivi indicano il tipo di cassa. Questo codice serve soprattutto per i ricambi e l'identificazione tecnica, è indipendente dalla referenza commerciale e non la sostituisce.

Sulla referenza commerciale stessa, le lettere iniziali indicano la famiglia o la collezione a cui appartiene l'orologio. I numeri che seguono identificano il modello preciso all'interno di questa collezione, con il suo colore del quadrante o la sua finitura particolare. Segue poi la parte che interessa di più gli acquirenti: una lettera (J, K, o più raramente un'altra), seguita da un numero. Questa referenza si trova spesso esclusivamente sull'etichetta del prodotto.

Cosa significano le lettere J, K e P

Questo è il punto che suscita più confusione, e che alimenta da anni dibattiti sui forum di appassionati. Ecco cosa si può affermare con un buon livello di certezza.

La lettera J: assemblaggio in Giappone

Un modello che termina con J indica che l'orologio è stato assemblato in Giappone, secondo le regole giapponesi che inquadrano la dicitura "Made in Japan". Questi modelli sono storicamente pensati per il mercato giapponese e per alcuni mercati di esportazione dove la dicitura "Made in Japan" ha un valore commerciale riconosciuto, in particolare in Medio Oriente e in Asia.

È anche la lettera che scatena più dibattiti tra gli appassionati. Una parte non trascurabile dei collezionisti, in particolare sui forum specializzati e in Giappone stesso, cerca attivamente le referenze J piuttosto che i loro equivalenti K, anche a costo di pagare di più un modello altrimenti rigorosamente identico. Questa preferenza si spiega per diversi motivi che non hanno molto a che fare con la qualità reale dell'orologio. La dicitura "Made in Japan" mantiene un forte valore simbolico nell'orologeria, un po' come "Swiss Made" per un orologio svizzero, anche quando la differenza di produzione tra due fabbriche dello stesso gruppo rimane minima. Sul mercato giapponese dell'usato in particolare, le referenze J vengono spesso rivendute a un prezzo nettamente più alto del loro equivalente K, il che spinge alcuni acquirenti a vedere questi modelli come un investimento migliore alla rivendita, indipendentemente dal loro uso reale dell'orologio.

Bisogna tuttavia tenere a mente che questa ricerca della dicitura J rientra prima di tutto in una preferenza del collezionista, non in una differenza di qualità riscontrata. Seiko applica gli stessi controlli e gli stessi standard in tutti i suoi siti di assemblaggio, che si trovino in Giappone o altrove.

La lettera K: assemblaggio fuori dal Giappone

Una referenza che termina con K significa semplicemente che l'assemblaggio finale è avvenuto fuori dal Giappone, più spesso in Malesia, ma anche storicamente a Singapore o a Hong Kong a seconda dei periodi e delle fabbriche. Contrariamente a un'idea diffusa abbastanza comune, K non significa Corea. Il movimento stesso può essere stato fabbricato in Giappone e poi semplicemente incassato e assemblato in un'altra fabbrica del gruppo Seiko.

Attenzione, esistono delle eccezioni, alcune serie sono bel e ben fabbricate in Giappone eppure finiscono in "K"... i misteri di Seiko!

La lettera P e gli altri casi

Si incontra più raramente la lettera P su alcune referenze, il cui significato esatto rimane dibattuto anche tra gli specialisti, con l'ipotesi più frequente di un mercato o di un sito di assemblaggio specifico nel Sud-est asiatico. Per mancanza di una conferma ufficiale chiara da parte di Seiko su questo punto preciso, preferiamo restare prudenti piuttosto che avanzare una spiegazione non verificata.

Bisogna anche notare che un'assenza totale di suffisso, o una referenza composta esclusivamente da numeri, corrisponde spesso a una distribuzione nordamericana, dove Seiko USA generalmente non utilizza queste diciture.

Il mito della "migliore qualità"

Questo è il punto più importante da capire: una referenza J1 e il suo equivalente K1 sono, nella stragrande maggioranza dei casi, rigorosamente lo stesso prodotto. Stesso movimento, stessa cassa, stesso capitolato, stessi controlli di qualità. Seiko applica gli stessi standard di produzione in tutte le sue fabbriche, che si trovino in Giappone o altrove.

La differenza visibile più frequente si limita a una dicitura sul quadrante, come "21 Jewels" o "Made in Japan", e a volte alla lingua del giorno della settimana sul calendario (inglese, arabo o kanji a seconda del mercato di destinazione).

Si sa che per la stessa referenza, la versione giapponese sarà generalmente dal 10 al 15% più costosa della versione "K" a causa del costo della manodopera più elevato in Giappone.

Il numero finale: quale cinturino, quale finitura

Una volta passata la lettera, segue quasi sempre un numero, come l'1 in J1 o K1. Questo numero non indica né la qualità né il luogo di produzione, ma la versione di cinturino o di finitura proposta per questo modello preciso. In molte gamme si riscontra una logica vicina a questa, senza che sia universale su tutto il catalogo Seiko:

1 corrisponde generalmente a un cinturino metallico. 2 corrisponde spesso a un cinturino in pelle. 3 corrisponde frequentemente a un cinturino in gomma, silicone o NATO.

Questa corrispondenza varia tuttavia da una collezione all'altra, e l'unico modo per essere certi al cento per cento rimane quello di verificare la scheda tecnica del modello preciso piuttosto che affidarsi unicamente al numero.

Ecco un esempio per la SRP65:



SRPD65K1: cinturino in acciaio



SRPD65K2: cinturino in silicone



SRPD65K3: cinturino in silicone e pelle


SRPD65K4: cinturino NATO (tessuto)

Un esempio concreto: la SNXS79

Prendiamo il caso della SNXS79K1 e della SNXS79J1, due referenze che si incontrano regolarmente tra gli appassionati di piccoli modelli automatici. La base SNXS79 indica un modello e una configurazione identici: stessa cassa ovale, stesso movimento 7S26, stesso quadrante nero, stesso cinturino in acciaio. La versione K1 è stata assemblata fuori dal Giappone, la versione J1 in Giappone. Sul quadrante, la J1 porta la dicitura "21 Jewels" che non si trova sulla K1. A parte questo dettaglio, e a volte un giorno della settimana visualizzato diversamente, si tratta proprio dello stesso orologio, con lo stesso livello di finitura e la stessa affidabilità attesa.


Seiko SNXS79K1


Seiko SNXS79J1


In parole povere, Seiko garantisce lo stesso capitolato e, una volta in mano, è impossibile vedere una qualsiasi differenza.

Il legame con i modelli Arabic Dial

Questo argomento ci sta particolarmente a cuore da PSB Watches, poiché la nostra specialità riguarda proprio le Seiko con quadrante arabo. Questi modelli Arabic Dial, storicamente prodotti per i mercati del Medio Oriente, portano sia il suffisso J che K, con il giorno della settimana visualizzato in inglese e in arabo anziché in kanji giapponese. Comprendere la logica dei suffissi J e K permette quindi di collocare meglio l'origine e la destinazione originaria di un modello Arabic Dial, senza per questo mettere in discussione la sua qualità o la sua autenticità se si imbatte in una variante K dello stesso modello. 
Così, si troveranno 3 modelli Made in Japan, SNK063J5, SNKP21J1, SNKP22J1 e 3 modelli fuori dal Giappone con le SRPH47K1, SRPH49K1 e SRPH50K1.

Come verificare il proprio orologio

Per identificare con certezza la natura di una referenza, si possono incrociare diversi elementi. Il fondello porta generalmente la referenza completa incisa, lettere e numeri inclusi. Il quadrante, in basso vicino alla data a ore 6, mostra a volte una dicitura "Japan" o "21 Jewels" che conferma un assemblaggio giapponese. Infine, su alcuni movimenti visibili attraverso un fondello trasparente, la dicitura "Japan" figura anche sulla platina o sul rotore quando l'assemblaggio è avvenuto in Giappone.

In sintesi

I suffissi J, K e le loro varianti non sono un indicatore di qualità, ma un indicatore del luogo di assemblaggio e del mercato di origine. Una Seiko J1 e il suo equivalente K1 condividono lo stesso capitolato, lo stesso movimento e la stessa lavorazione accurata. La scelta tra le due è prima di tutto una preferenza personale, che si tratti della dicitura "Made in Japan" sul quadrante o della disponibilità di un modello in un dato mercato.

1 commento

Quiero saber precio al por ma de seiko

Angel

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